Rosalba Carlino Psicologa Psicoterapeuta Lecce

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Libro dott.ssa Carlino

il bacio di (s)sangue

Commenti di due lettrici


** "Raggelati nell'anima, i vampiri non hanno nulla da perdere, perchè non hanno avuto nulla in cui sperare; o se speranza c'è stata è stata delusa! Attorno a loro solo il vuoto totale, un senso di nulla denso e invadente. Seduzione e prevaricazione, scomparsi i sentimenti, la tenerezza. E' un percorso che evidenzia come, anche nell'erotismo, la pulsione di morte non è mai lontana. Ma tutto ciò è solo un'ordinaria sofferenza, in fondo è uno specchio di una società all inclusive. E' un libro che ci interroga. Come possiamo colmare diversamente questa sensazione di vuoto che spesso ci assale? Eppure in questa disperazione, in questo grado zero di emozioni congelate, possiamo trovare la misura dell'ancora possibile speranza di salvezza. Questi pseudo umani hanno guadagnato l'immortalità privandosi delle emozioni, ma hanno perso, poco a poco, le principali caratteristiche dell'umanità: il sorriso, le lacrime. Ma anche da immortali gli uomini continuano ad essere infelici. E' un libro che affonda il bisturi, affilato di sarcasmo sottile, nella piaga: crudeltà umana, mal-essere, miseria esistenziale. Questa bieca verità fa l'effetto della carta vetrata sulla nostra pelle. Uno sguardo amaro o un cinismo disperato? Una sola speranza: il dolore ci mette a nudo, l'amore ci pone di fronte a noi stessi..."


** "Sono rimasta ammirata dal linguaggio e dalle immagini di cui l'autrice ha impreziosito il testo: è un linguaggio fluido, sinuoso, sensuale, viscerale, pieno di immagini vivide ed immediate, penetranti. Uno zampillo di parole che, scorrendo leggero, ti penetra dentro con le sue immagini, così vive che ti sembra di essere dentro al testo, di viverlo. E' un testo "vissuto sulla pelle" in prima persona dai protagonisti e dalla scrittrice ma che ho sentito subito anche "vivo sulla mia pelle", mi ha fatto riemergere emozioni sommerse, molto forti; per questo, per me, è un testo da rileggere "goccia a goccia". Mi ha colpito l'immagine della "roccia sedimentaria" che spiega la frammentazione psichica: credo che nulla come quell'immagine possa aiutare a capire il concetto, di per sè molto difficile e complicato. All'autrice va tutta la mia ammirazione: ha avuto un'intuizione geniale, una creatività davvero rara e straordinaria! Direi che è un testo "carminio", fluido, vivo e penetrante, proprio come il soggetto di cui tratta: il sangue; e come quest'ultimo può essere una preziosa trasfusione di conoscenza che ti aiuta nell'esistenza di tutti i giorni, un raggio di sole che ti porta un pò di luce negli anfratti più bui e spaventosi."


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